FROM ASTURIAS TO GALIZIA, WITHOUT HURRY AND UNDER A SKY FULL OF STARS // DALLE ASTURIE ALLA GALIZIA, SENZA FRETTA E SOTTO UN CIELO PIENO DI STELLE

Settembre 20, 2018 0 Di ElseWhere

After San Vicente we decide to stop in Rodiles, in the Asturias region, where a well known left wave is located. To get there we travel through several minor spots, who aren’t friendly with vehicle like the Millenium. As a matter of fact the stop is forbidden mostly everywhere, except Rodiles where we can have a free stop for some days. True nomad life is an old memory in many places these days, keeping who decide to follow this path, in huge yards, often far away from beaches and surf spots. The alternative is to travel with a van or car, and basically hoping bad weather never happens as with this solution you cook and have dinner mostly outdoor.

Rodiles is not bad at all, and there are only few people in the water. Basic services like toilets and showers are available (from 10 to 20), but unfortunately it is impossible to load-unload water, but our 90 liters are enough for now. Yes, just 90 liters because the second tank leaks (despite the nice song about it from the previous owner) at the entrance of the inlet pipe (%#@&!!). It leaks when the tank is full, and in those cases water goes around the floor of the starship, to say it kindly. At first decent and long enough stop, we have to put our hands on it, to increase our water capability of 50%, especially if we want to approach really dry areas. Welcome to the lovely world of used vehicles and DIY!

Ocean’s water starts to be chilly now, also because Ria de Villaviciosa blow the cold river water exactly in this bay, reason why this famous left takes place. The staying is anyhow easy, given the zero mob during working days and we have the time to look for contacts about workaway in south zone of Portugal.

 

Bad weather is waiting us, so given storm approaching on most of the North and North-West coast, we decide to beat around the bush, skipping the Galizia Spike, going though the inland and Santiago de Compostela, landing by chance at Praia das Furnas, knowing that warm climate would not have been necessarily our ally for the coming days. Watch out, this is not the Portuguese town (most of our friends thought we were so southern yet) but a small bay in the South of Galizia, where many bays are located, sometimes oriented in the most non-sense ways!

We stop between 2 beaches, Praia Rio Sierra and Das Furnas, for roughly 5 days. Why so long? Well, first because we understood that the sea gifts waves at every low tide, meaning 5 days, 2 surf sessions a day, with quite long and funny waves, but especially because the place if not crowded at all. For at least 2 times we are completely alone in the water, which is quite a strange feeling at the beginning. Even in the “crowdy” moment, beach and le up, look almost empty! This give us hope. Perhaps there are almost uncontaminated areas where tourism did not make damage. The background is 100% natural, a little buildings, no concrete monsters and just in the weekend, the inhabitants enjoy the beach life, but more for long walk on big dune ecosystem (remember?), crossed by a boardwalk with some watching spots (yes, we bought a spyglass!). The most crowdy day for surf, there were 5 or 6 surfer’s vehicles waiting for waves, it could still look like a B&W picture form the ‘60.

After almost a week of surf, we say hello to this magic place, giving ourselves the undertaking for a come back during other seasons, as perhaps something interesting for Elsewhere will pop-up! We would like to understand how cold and wet this area can be during winters…

 

From here we continue following weather websites, flying till Lanzada, where both the beach directions and the Natural Park of the Atlantic Islands, keep the swell far away. As a matter of facts, the sea looks like your best and quietest bathtub. Well, the average age of the people there could have been an hint, but nobody is running behind us, and this is not a limited time holiday! We stop here (free-stop, still with shower and toilet) for just two nights as we can proceed with some hi-tech experiment like night sky pics (by the way, huge congratulation to GoPro and his Hero5, it has incredible features!) and some wood walk recording. At the end the staying in a concrete parking lot became quickly boring, and we leave quickly.

From Spain this is all for now folks. It’s time to cross Portugal border after a month of traveling. There are many things waiting us, Nazare, the QS in Ericeria and possibly unknown places and empty line ups!

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Dopo San Vicente, alla fine decidiamo di fermarci a Rodiles nelle Asturie con un’onda sinistra abbastanza rinomata. Per arrivarci passiamo per vari spot minori, ma poco amichevoli nei confronti di mezzi simili al nostro Millenium. Infatti la sosta é praticamente vietata ovunque, a parte proprio Rodiles dove riusciamo a fare sosta libera per un paio di giorni. Oramai il nomadismo sembra un lontano ricordo in molte aree, confinando chi decide di muoversi da un posto all’altro in grossi recinti (camping), oppure obbligando i viaggiatori a soluzioni più ardite, come furgoni e vetture. Rodiles non è male, e c’è poca gente in acqua. Troviamo i servizi base come docce e bagni, ma il carico-scarico delle acque non è possibile, ma i nostri 90 litri sono più che sufficienti. Si, solo 90 perchè il secondo serbatoio (tanto decantato dal precedente proprietario) ha una perdita all’imbocco (%#@&!!) e quindi a serbatoio mezzo pieno l’acqua si versa giusto un po’ (e mi contengo) in giro per l’astronave.  Al primo stop sufficientemente lungo ed adatto, dovremo metterci mano per potere estendere del 50% la nostra autonomia. Aaaah il mondo dell’usato e del fai da te!

L’acqua dell’oceano comincia a diventare freddina, dato che il Ria de Villaviciosa sfocia proprio qui, permettendo proprio la formazione dell’onda conosciuta. La permanenza è serena, dato che la confusione in settimana e praticamente zero e ci da il tempo di cercare i primi contatti per lo scambio lavoro al sud del Portogallo.

Il maltempo però ci attende, così data la perturbazione prevista su buona parte della costa Nord e Nord-Ovest decidiamo di saltare a piè pari la punta estrema della Galizia, passando dall’interno. Attraversiamo Santiago de Compostela e atterriamo un po’ a caso a Praia das Furnas, sapendo che il caldo non sarebbe stato necessariamente il nostro miglior alleato per i giorni successivi. Attenzione, Praia das Furnas non si tratta della località portoghese (visto che molti pensavano fossimo già lì) ma e una piccola insenatura nella Galizia del Sud che offre varie baie, a volte anche orientate in maniera assurda! Ci fermiamo in sosta libera tra le due spiagge, Praia Rio Sierra e Das Furnas, per circa 5 giorni. Come mai così a lungo? Eh, primo perché capiamo che lo spot si attiva sempre e comunque con la bassa marea, quindi sono 5 giorni di surf anche 2 volte al dì  con onde sufficientemente lunghe e divertenti, ma soprattutto perché il posto è ben poco frequentato: per due volte siamo in acqua da soli, senza davvero nessuno intorno (sensazione un po’ strana all’inizio!). Anche nei momenti più “affollati”, sia la spiaggia sia la line up sono praticamente deserte! Forse ci sono ancora aree immacolate in Europa, dove il turismo di massa non ha fatto danni! Sembra esserci speranza 😉 ! Il contesto è pro-natura al 100% con poche costruzioni, pochi eco-mostri e solo nel weekend, gli abitanti dei paesi vicini vengono in spiaggia, ma più per approfittare dell’enorme distesa di dune attraversata da un infinita passerella e con alcuni punti di osservazione (si, ci siamo comprati un binocolo 😉 ), godendosi lunghe e tranquille passeggiate. Nel giorno di maggiore affollamento tra le due aree di sosta, forse ci saranno stati 5 o 6 furgoni armati di tavole e in attesa di onde.

Dopo quasi una settimana e parecchio surf, salutiamo -un po’ a malincuore- Praia das Furnas, promettendoci di tornare anche in altri periodi, chissà, magari spunterà qualcosa di interessante per Elsewhere! Ci piacerebbe capire quanto può essere davvero freddo e umido l’inverno da queste parti…

 

Da qua, seguendo i siti di previsioni meteo, “voliamo” fino a Lanzada, ma sia per l’esposizione della zona, sia probabilmente per il parco naturale delle Isole Atlantiche della Galizia di fronte, rimaniamo un po’ a bocca asciutta. Infatti più che l’oceano pare Rimini ad agosto: una vasca da bagno per quanto è calmo. Certo, l’età media delle persone in spiaggia poteva farci sospettare qualcosa, ma non ci corre dietro nessuno, per fortuna non è una vacanza! Ci fermiamo (in sosta libera, attrezzata sempre con bagni e docce) solo un paio di giorni, più per qualche esperimento tecnologico, riprese notturne del cielo (complimenti alla GoPro, perché la Hero5 ha davvero potenzialità inattese) e qualche ripresa nei boschi vicini. Tuttavia, la permanenza in un parcheggio che è una striscia infinita di cemento (il posto viene chiamato dai local “Pista d’Atterraggio”), ci stufa, e cosi decidiamo di ripartire!

Dalla Spagna è dunque tutto per ora. È giunta l’ora di attraversare il confine con il Portogallo a distanza di un mese dalla partenza!

 

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No water, only marketing! 🤙🏼🌊

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