WORKAWAY: VOLUME ONE

Febbraio 6, 2019 0 Di ElseWhere

This the first workaway experience of our trip. A first answer to the usual question “how do you support yourselves?”. What is workaway then. Well, we can define it has a working exchange platform were the volunteers offer to an host working hours and his experience in the range of 5h/day for 5 days week/s, the host gives in return a place to stay, food and a way to increase volunteer’s skill set (details are set by the parties).
Generally this is not the first time we use the platform, but in the past it was for a limited time, now that is not our issue anymore. The activities vary project by project, in the north of Spain for instance many hosts offer accommodation and food to those teaching languages, in the South there are more agricultural projects. The offer is quite wide, sometimes a limited wedge is also offered. It is not el dorado, watch out, we are doing it as a way to increase our skills, not to fund our trip.

Now, the place where we get back to work for a month and an half, Burgau.
It is a village of a village, so a kind of Chinese box, with Villa do Bispo as leading town. Burgau is 400 inhabitants village, that is packed like hell in Summer, when Germans and Brits come to spend their time. Some are house-owner, some others get the holiday house through AirBnB and other platforms. The village cliffs into a small bay, with such steep roads that our Millenium Falcon had his issues to climb us out.
There are a couple of grocery store, hard to define supermarket, but doing their job; many restaurants, including two Indians. The bay is not huge, if compared to what we have seen on the West coast so far. Two big cliffs limit the wide of the bay, but is because of them that you can actually surf here too. Given the swell there is a nice right peak offering nice and quite runs, if you ride a thick short or a longboard. This spot is rarely crowded so taking off is relatively quite.

Rita, our hosts, lives exactly here, in the village center, front ocean. She moved here before summer, and yet she spent times in her childhood here, where is grand-grand dad lived. She originally comes from Porto, degree in Arts (theory she defines) and decided to put her on the family fields. Starting from scratch she would like to have a small vegetable garden to start and later move to a bigger scale on the rest of the fields.

Rita is a smart and extremely kind girl, who lived in Germany, speaks English, Italian, Spanish and German and she has the soul of the artist, genetic gift from his father, who still today sing and paint with great regularity. She is strong and the decision to move here alone is an evidence per se. When we met she made us feel like home from first seconds.
Together we made a draft plan of the regular activity we would have been engaged into, and even if we did not manage to do everything, it was very funny and interesting to attempt cooking and agricultural experiments.

Out of all the things we did (rain permitting) we list them with some details in the links:

• FLOWER BEDS •

• COMPOST BOX •

• TREES AND FRUIT-PICKING •

• HOME MADE PASTA •

• HONEY CANDIES •

• LIME •

• DAILY LIFE AND FREE TIME •

• BIG WAVES IN NAZARÉ •

So, this month and half of workaway it has probably been the best way to start, quite and with really low pressure. With Rita it was funny to make trials together on technicalities and theories, which part of our quest. She became a friend to us, beside than a host and we will pass by in Spring to say hello and see the results of our small contribution to be corrected too if needed.
We are now on our own again, a period to plan next cooperations, some meeting with friends, visits and some surf if weather is good, as it t is full winter anyhow, and without sun, chilly breezes are behind the corner!

See you soon!




Prima esperienza workaway del nostro viaggio. Che è un po’ una prima e generalissima risposta al come vi mantenete. Workaway è fondamentalmente una piattaforma dove una parte (volunteer) offre 5 ore di lavoro al giorno per 5/6 giorni alla settimana più la sua esperienza e l’altra parte (host) in cambio, mette a disposizione cibo e una sistemazione, dalla singola stanza ad un intera casa. Non è la prima esperienza per noi, ma in passato si era sempre trattato di una o due settimane, adesso per fortuna disponiamo di molto più tempo. Le attività variano da progetto a progetto, nel nord della Spagna ad esempio tantissimi offrono vitto e alloggio, a chi può insegnare le lingue, a sud si trovano più progetti agricoli, diversi tra loro. Dalle comunità alla singola persona che vogliono avviare un orto o han già dei raccolti di cui prendersi cura. Insomma, si può trovare un po’ di tutto, in alcuni casi è prevista anche una piccola retribuzione. Non è Eldorado, attenzione. Noi lo stiamo facendo come parte formativa del nostro progetto, non per finanziare il nostro viaggio.
Definita a grandi linee la piattaforma di workaway, passiamo alla località dove abbiamo passato circa un mese e mezzo, da metà Ottobre alla fine di Novembre.
Burgau. Si tratta di una frazione di una frazione, poiché il villaggio fa parte di una sorta di scatola cinese, di cui Villa do Bispo è il comune principale. Non è una paese molto grande, abitandoci circa 400 persone, ma d’estate cambia faccia, riempendosi all’inverosimile di tedeschi ed inglesi. Molti dei quali hanno case di proprietà, mentre altrettanti sfruttano le offerte di AirBnB o di altre piattaforme. Il paese si tuffa nella baia, restando abbarbicato su una pendenza tanto complicata che abbiamo avuto le nostre difficoltà a uscire dalle strade ripide nei giorni di pioggia con il Millenium Falcon.
Il paese ha un paio di alimentari, data la dimensione non c’è la sentiamo di chiamarli supermercati; diversi ristoranti, inclusi due indiani. La baia è relativamente piccola, specie se paragonata alle spiagge infinite che la costa ovest ci ha mostrato fino a qui. Due grosse scogliere ne delimitano la larghezza, e proprio ai loro piedi è possibile surfare, mareggiata permettendo, una onda destra molto divertente, sia con short board voluminose che con tavole più lunghe. Raramente lo spot è affollato, nel caso non c’è grossa competizione in acqua sui take-off.

Rita, la nostra host, vive proprio qui, dove si è trasferita poco prima dell’estate. Il suo bisnonno, viveva qui, e lei stessa da piccola ha passato molto tempo in quest’area. Rita è originaria di Porto, laureata in Arte (teoria dell’arte la definisce) e ha deciso di metter mano ai terreni che la sua famiglia possiede. Partendo un po’ da zero vorrebbe avere un piccolo orto per iniziare, e poi più tardi capire cosa fare del resto dei terreni.

Rita è una ragazza molto sveglia ed estremamente gentile, ha vissuto in Germania, parla inglese, italiano e tedesco ed ha un anima da artista, regalo genetico di suo papà che ancora oggi suona e dipinge con grande regolarità. È una ragazza forte, e ci ha accolto come ci fossimo salutati la sera prima. Insieme siamo riusciti ad abbozzare un piano delle attività da svolgere nei giorni di cooperazione, e anche se non siamo riusciti a fare tutto, è stato molto divertente ed interessante fare insieme esperimenti casalinghi ed agricoli!

Di tutto quello che ci siamo impegnati a fare (pioggia permettendo) ve ne riportiamo qui un breve elenco con i dettagli all’interno di ogni link:

AIUOLE

COMPOSTIERA

ALBERI DA FRUTTA E RACCOLTE

PASTA FATTA IN CASA

CARAMELLE AL MIELE

CALCE

QUOTIDIANEITA’ E TEMPO LIBERO

• BIG WAVES A NAZARE’ •

Insomma questo mese e mezzo di workaway è stato il miglior modo di cominciare, con calma e senza pressioni. Con Rita è stato molto divertente sperimentare insieme, tecniche e ragionamenti, che è parte di ciò che cercavamo. Rita poi è diventata un’amica oltre che un’host e ripasseremo a trovarla in primavera, per vedere anche i risultati di quanto provato e magari insieme correggere se serve.
Ora pianifichiamo gli spostamenti e le collaborazioni successive, qualche incontro con amici, visite e magari un po’ di surf, che comunque è Dicembre, e senza sole il fresco si fa sentire!

A presto!