FLOWER BEDS // AIUOLE

Febbraio 6, 2019 0 Di ElseWhere

—– main post: “WorkAway: Volume One” —–

Rita’s land has an high clay content, so it is not easy to make it productive ina short amount of time. We also missed enough materials to boost it in such short time (no chemicals of course)l so together with Rita, we tried different methods on smaller spaces, instead of using just on method on the whole field.
Looking around the web we were intrigued by the “lasagna” method wich did not required to turn the ground up-side down to speed the productivity:
Started with defined no a small  circular shape and setting the canes for the green beans.


With a small biorollo made of wild fennel (scroll down to see how to prepare it) we set the borders to contain the lasagna layers:

Then cardboard and a layer of organic stuff, green first

and dry material after

To end a layer of good soil and compost up to a complete height of the lasagna of 15-20cm

After letting rest the ground for roughly ten days we sow green beans, carrots, leeks and replant some turnips.

Once we made the first bed, we decided to make a bigger one, but changing the combination among the layers, in order to make the soil richer. Another biorollo has been set for this bed collecting all the wild fennel available (we had that, but you can try with any flexible shrubs)

Store the bundles, the bigger the better they will contain the layers

Connect the bundles and tie them together

Once we got enough big “snakes”, we put them down with the shape we considered the best

Then bond the open parts and close the connections

And if you get some canes, you can always use them for something!

Unfortunately we did not see the layers application, but Tomi and Petra, the following workawayers from Hungary, have been able to apply all the layers and make the bed ready. The biggest issue was to collect enough materials to realize layers for the whole bed, which was two or three times the first one.




Il terreno di Rita è molto argilloso, ed è difficile renderlo produttivo in breve tempo. Non avendo sufficienti materie prime per cominciare a migliorarne lo stato (no chimici ovviamente), abbiamo optato, insieme a Rita, per provare un paio di metodi su superfici piccole anzichè usare un solo metodo su tutta l’area disponibile.
Cercando su internet siamo stati incuriositi dal metodo a “lasagna” che non necessita di rivoltare e zappare il terreno.
Siamo partiti delimitando una piccola forma circolare e preparando le canne per i piselli.

Con un piccolo biorollo di finocchi selvatici (vedi più in basso come abbiamo fatto il biorollo), abbiamo preparato le bordure per contenere gli strati della lasagna.

Poi cartone ed uno strato di materiale organico, prima il fresco

poi il secco

Ed infine uno strato di terra e buon compost fino ad una altezza complessiva di 15-20 cm

Dopo aver lasciato riposare il terreno per una decina di giorni abbiamo seminato piselli, carote, porro e trapiantato alcune rape

Realizzata la prima, ne abbiamo fatta una più grande, ma prevedendo un diversa combinazione di strati, che rendessero più ricco il terreno all’interno di questa seconda aiuola sempre delimitata da un biorollo di finocchi selvatici. Per prepararne uno sufficientemente grande abbiamo prima recuperato tutti i finocchi sul terreno (noi abbiamo usato i finocchi perché lí ce n’erano in abbondanza, ma si può usare qualsiasi ramo o arbusto)

Raccolti in fascine, più spesse saranno e meglio conterranno gli strati che dovranno delimitare

Successivamente incastrate e legate le fascine l’una con l’altra

Una volta ottenuti tre bei serpentoni, li abbiamo posizionati fino ad ottenere la forma che ci sembrava più consona

Per poi legare, sempre con dello spago, le parti ancora aperte

E se vi avanzano delle canne, ci si può sempre inventar qualcosa!

Purtroppo non siamo riusciti a vederne la fine, ma i workawayer ungheresi, Petra e Tomi, che sono arrivati poco prima della nostra partenza, sono riusciti a completare la sovrapposizione dei nuovi strati. In questo secondo caso, la quantità di materiale necessaria era maggiore, ed è stato necessario del tempo per metterla insieme.




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