BIG WAVES IN NAZARE’

Febbraio 6, 2019 0 Di ElseWhere

—– main post: “WorkAway: Volume One” —–

Something that a surfer hopes to see, at least once in his lifetime, is the biggest waves you can ever see. We aren’t the exception! One of takeaways of this trip, was to watch Nazaré sending big waves. To know what this place is for surfers, check this!
Our lucky horse was WSL BIg Wave Tour and the special tow-in session later on.
The call has been very short notice, and in 48 hours the WSL trucks for the wave’s show and it make also us run very quickly! Even thought we arrived when finals were already on, but what was left that day was already phenomenal! Yet these waves on screens look unbelievable, but live, wooh you can feel how much energy and power these peaks bring but also how braveness is needed to push yourself so far.
Incredibly wave forecast news are saying Sunday could bring the biggest waves never recorded, talking about a new world Guinness. We decided obviously to extend our staying here, since best was yet to come. Surfers are warming on Saturday with jet skis to be ready for this last minute call, named Strike, for which also WSL trucks extended their staying to record what McNamara, who “discovered” such miracle of the nature, defined as the biggest swell ever seen.
In the air you can feel a lot of energy, the village is anyhow quite, like knewing something incredible could have been brought by the sea the day after.
But as always, or at least often happen for normal people surf session, with nearly epic conditions forecasted, you face the reality with a wind that changes direction and intensity. Sneezy trick!
In the morning, alarm set just before dawn, with a sleepy village but plenty of tourists, with kids coming back from party who decided to end up listen no too Despatio’s kind of song, lean against our Millenium! Nix is the fastest to get down and opening one window she said to the supposed French guys: “really ifi?”(her bite vs a bad spoken french). The dude was fish-eyed at the question, but after taking our her bite, Nix with a more convincing English, nicely pushed them to turn off the musics and left somebody sleeping in the cars, they went to hills for the upcoming show.
Given the sudden wake up, we decide to go the hills too, but something was changed, the wind was not pushing from the planned direction for waves of a smaller size, just 50 feet, that takes your breath out indeed! So, no epic swell, since the wind changed during the night, splitting the swells, but the size has been still the biggest we ever seen, the same fo the surfers, who like modern Davids decide to challenge Goliath.
It is anyhow complicated to describe water mountains like these and the magnetism they make on watchers, and it was incredibly packed of jets and surfers!
Pictures are not pro once and maybe they don’t pay the right tributes to who surfed that day, but for us they remain the most epic waves we have ever seen. We can say that if you will have the chance to watch this show don’t miss it, as it is really worth the effort!




Qualcosa che un surfista spera di vedere, almeno una volta nella vita, sono le onde più grosse che si possano vedere. Noi siamo stati tra quelli. D’altronde uno dei nostri desideri del viaggio era proprio vedere Nazaré lavorare. Per sapere che cosa è Nazaré per chi surfa, vi rimandiamo qui.
La nostra fortuna si chiama WSL big wave tour e la sessione speciale di tow-in, che si è tenuta i giorni successivi.
La chiamata è stata a breve giro di posta, in 48 ore il carrozzone del WSL ha organizzato tutto e lo spettacolo del Venerdì ha fatto correre anche noi in fretta e furia. Quando arriviamo la gara è già alla finale (la solita calma) e per quel poco di ufficiale visto, già rimaniamo impressionati. Veder sullo schermo onde da 30-35 piedi è già incredibile, ma quando sono dal vivo, ci si può rendere conto di quanta energia venga davvero sprigionata e di quanto coraggio ci voglia anche solo a pagaiare su cavalloni del genere!
Per nostra fortuna però le previsioni parlano di una mareggiata memorabile in arrivo per domenica, si parla di un nuovo possibile Guinness dei primati. Decidiamo di restare fino a fine weekend e già sabato si intuisce che il meglio deve ancora arrivare. In acqua ci si scalda e prepara per la Strike session indetta, tanto che il WSL si ferma per puntare le telecamere su quella che anche McNamara, “scopritore” di questo miracolo della natura, ha definito come la più grossa mareggiata mai vista.
Nell’aria c’è un elettricità palpabile, il paese è calmo e quieto, come se in qualche modo sapesse che probabilmente il mattino successivo qualcosa di incredibile avrebbe preso vita dal mare.
Ma come sempre, o almeno spesso succede nel surf di noi comuni mortali, con previsione che al limite del mitico, si sgonfiano poi con la dura realtà di un vento che cambia direzione e intensità, anche qui Eolo non si lascia sfuggire un torto a sportivi e spettatori.
Al mattino, sveglia poco prima dell’alba  con il paese che ancora dorme, ma è quanto mai attivo, data la calca dei visitatori, e dei giovani reduci dalla notte brava, che decidono di concludere la serata ascoltando a buon volume Despacito e altre maledizioni musicali appoggiati al Millenium! Nix è la più lesta a saltare giù dal letto che, aprendo una delle finestre dove i giovanotti, forse francesi, continuavano con i bagordi, esordisce con un bel “ma propr ifi?” (Il Bite in coppia con un francese malparlato..). Allo sguardo attonito del giovane, sfilato il Bite, con un inglese decisamente più chiaro, Nix convince i ragazzi che, spente le casse, lasciati i più stanchi a ronfare in macchina, si avviano al promontorio. Data la sveglia traumatica, facciamo altrettanto, ma subito ci accorgiamo che il vento non arriva esattamente dalla direzione prevista, e per la volontà dei venti, ci dobbiamo accontentare di onde da 50 piedi, che ci lasciano comunque a bocca aperta. Niente mareggiata epica, il vento è cambiato nella notte, separando la mareggiata e facendoci tenere l’acquolina bocca! La misura vista è comunque qualcosa di spettacolare, così come chi surfa queste onde ricorda un po’ il vecchio alterco tra Davide e Golia. È difficile trovare descrizioni adatte all’effetto che una montagna d’acqua tale può fare ma è qualcosa da cui è molto difficile staccare gli occhi, ma tutta la baia è un pullulare di picchi enormi, moto d’acqua e surfisti!
Le foto sono quello che sono, forse non rendono omaggio a chi quel giorno in acqua ha surfato, per noi rimangono le onde più grandi mai viste. Se vi capiterà mai l’occasione, non perdetela. Vale davvero la pena!