THE BUTANE BOTTLE. SAN VICENTE DE LA BARQUERA. THE PET DOCTOR // LE BOMBOLE DEL GAS. SAN VICENTE DE LA BARQUERA. IL VETERINARIO

Settembre 5, 2018 0 Di ElseWhere

As yet spoiled, we are moving on our road to West, destination San Vicente de la Barquera where we would like to stop for some days. We land here, but not without bad surprises, because as we expect the buttane bottle ended but the instant replacement wasn’t actually instant! Here in Spain gas bottles in general have different connections (adaptor) than italian ones, and even their diameter is whole different, despite close volumes (10 vs 13) they sensibly larger.

So, thanks to some gas stations, where bottles can be bought, but after a contract is done, and some hardware stores, in two days we managed to connect our new 6 kg bottle. Yes, we had 10 kg, so we shorten our resources, but at least now the gas replacement is almost instant.

Somebody could say:”ok, and so?” And so we were still leaving with the Italian gas bottle on our back, as nobody wanted to take in change of a full one, looking at it as a war relic! Finally an hardware store helps us locating a Punto Limpio, that took it back, but only after some talking, allowing us to proceed with the journey.

Falcon lands us to San Vicente in the afternoon, where a post storm postcard welcome us: mud everywhere. Waves are good by the way, we got the swell.

Ten euro parking are really not attractive, as badly wet and steep hill fenced like sheeps. Oyambre offers us a decent place where to stay: grass and sand free parking, front ocean: 5 star view and barefoot life! It is located jus few km after Gerra’s beach, just in case you need it.

We stop in Oyambre few days, the swell is smooth and surf is easy. Gerra and El Farojillo are better exposed and the waves looks better. We are welcomed in Gerra, with another 5 stars front ocean! Once dried, the parking is really comfy: shower, toilet and public water were super service. Plus no weekend orde is yet here!

In Gerra we are front ocean too, but it is the east of the bay. First morning waves ARE there: true, big and they move a lot of water. There are few guys in the water, but waves are nice and looks long enough pay the effort: after one hour and an half Pol gets out, strengthless and satisfied, while Nix went through some chapters of the Capra’s Tao of Physics, read by some friends yet.

 

Not being wet, this seems an easy stop, but weather changes quickly as it appears: an heavy water storm, that does not last long, but it empties beaches and parking light-speed! We even doubt to remain (“Ehy, how high is the high tide here?”). The Millenium stands strong, almost, to elements and after the storm el Farolillo gifts a funny line up, which get packed in 2 hours. Time to get out.

Accident time it is! After dinner, 22.30, Gerra. Our dog Rissa has been possessed by the devil for part of the day with ups and downs, at the beginning we considered this as her reaction against the storm coming in. Ok, walking backwards with uncontrolled bubble eye looking, as if The Exorcist was on, might not be taken easy! So we had to look for a pet doc…there, at almost midnight. Karma seems to be on, and we find one open, exactly 10 min driving distance: La clinica de Pablo. There we go, wake-up call to Pablo to let him know we are bringing just baked cookies! Meanwhile Satana’s beast felt to sleep…

Pablo (must be the name of all employers here?) cool down us easy about the devil’s presence. Yes, there’s a gas issue (again?), but it is not sulphur. The outcome is colitis…. we pay the bill and get the pills (the most expensive air ever, I guess) and we decide for a camping-move, ten days after our last camping and because the devil’s possession did not limited to back walking only.

El Rosal Camping is super! We enjoy it for three days. El Farolillo is walk distance and for two days offers good waves for both Nix and Pol. We take also the time to turn upside down the Falcon for a deep cleaning, after sand, dust and tremendous dogs moment it was needed.
Time goes by between some surf, ending books, some planning and washing machines!

We also met a family with 2 kids traveling from UK. They will be around the coast until December. We did not have much time to chat unfortunately we were busy with washing operation all day, and they were leaving the day after. We promised to get in touch, as they are targeting Galizia.

From here we start again: full water tanks, full batteries,long the coasts. To Ribadasella or Rodiles, Villaviciosa. Let’s see where we get the inspiration.

 

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Come anticipato continua la nostra strada verso Ovest, destinazione San Vicente de la Barquera per fermarci qualche giorno. Ma non senza imprevisti, perchè come ci aspettavamo, la bombola del gas è finita. Purtroppo però, gli attacchi delle bombole spagnole sono diversi (adattatore) e cosa peggiore, il diametro rispetto alle bombole italiane è decisamente diverso, sono più basse e larghe!

Passando tra distributori e ferramente in due giorni riusciamo a sistemare il tutto con il regolatore di pressione locale, da installare sulle bombole spagnole, un adattatore per il tubo e un piolo di legno per tenere ferma la “cicciottela” nel vano che non é proprio della sua misura. Piccolo problema: da 10 kg di gas siamo passati a 6. Una bella riduzione per poter essere indipendenti a lungo, ma almeno ora la sostituzione è immediata.

Uno dirà: “vabbè ok e quindi?” E quindi bisogna anche capire che fare con sta bombola italiana che nessuno ricarica o si prende indietro, viene osservata dai local come un oggetto venuto dal spazio. Girare con una bombola vuota nel gavone potrebbe non essere la migliore delle idee, e su consiglio di una ferramenta cerchiamo un Punto Limpio (un nostro Ecocentro per intenderci) che si decide, dopo un po’, a prendersi ‘sta benedetta bombola, dando finalmente a noi la possibilità di proseguire.

Arriviamo a San Vicente nel pomeriggio, e ci accoglie un clima post-temporale e parcheggi, sia a pagamento che non, zuppi di fango. Le onde non mancano però, abbiamo centrato la mareggiata.

Le soste a pagamento (10€ al giorno senza servizi) son davvero poco invitanti, ma subito dopo le spiagge principale di Maron e Gerra, Oyambre ci offre una sosta libera su prato e sabbia, fronte oceano: 5 stelle in questo momento!

Sostiamo qui ad Oyambre qualche giorno, la mareggiata è morbida da questo lato e il surf tranquillo. Dopo un paio di giorni Gerra ed il Farojillo, meglio esposte alla mareggiata, però ci offrono ospitalità. Le soste libere prima piene di fango, ora sono decisamente più invitanti e il caos da weekend ancora non si vede.

Anche a Gerra siamo fronte Oceano, ma sul lato Est della baia. La prima mattina le onde CI SONO: vere, grosse e con un sacco d’acqua. Poca gente in acqua, ma le onde son lunghe, e vale la pena faticare: dopo un’ora e mezza Pol esce stanco, ma contento.

 

Senza fango anche questa sosta si rivela accogliente, ma il tempo a quanto pare cambia in fretta: tanto da portar una bella tempesta d’acqua che non dura eccessivamente, ma spiaggia e parcheggio si svuotano alla velocità della luce, tanto da farci dubitare della sicurezza del posto (”oh, ma l’alta marea dove arriva qua??”). Il Millenium resiste alla furia degli elementi arroccato nella sua posizione sicura -ma non troppo-. Il dopo tempesta  regala a Pol una line up molto divertente al Farolillo e a Nix qualche capitolo del Tao della Fisica, passato di mano in mano da Pol e dagli amici.

Dopo cena è l’ora dell’imprevisto.

Ore 23.30, Gerra. Rissa, la cagna madre, è stata posseduta dal demonio. Inizialmente abbiamo valutato la tempesta come elemento sufficiente per scatenare una reazione “strana”, ma vederla camminare all’indietro e contorcersi, come se fosse nel cast dell’Esorcista, non è da considerarsi alla leggera. Quindi andiamo alla ricerca di una clinica veterinaria aperta, a mezzanotte. Incredibilmente ne troviamo una aperta, proprio a San vicente: La clinica de Pablo (grazie Google!). A mezzanotte svegliamo Pablo al telefono, e lo avvisiamo che “stanno arrivando i cornetti caldi”.

Pablo (si chiameranno tutti così quelli assunti qui o c’è solo lui?) ci tranquillizza sulla presenza del demonio. Si c’è un problema di gas (ancora?), ma non è nè zolfo nè butano. Insomma la signorinella ha la colite… paghiamo il conto e prendiamo le medicine (mai peti repressi furono più cari ^_^’).

Dopo la sventura canina a lieto fine (una settimana di sciroppo e via!) decidiamo per una mossa-campeggio, dato che erano passati una decina di giorni dall’ultimo e dato che la possessione di Rissa non si è limitata alla deambulazione… -lasciamo spazio all’immaginazione per i dettagli-

Il Camping el Rosal è super. C’è lo godiamo per tre giorni. Il Farolillo è lì davanti e per due dei tre giorni, dà abbastanza mare per far surfare sia a Nix che Pol. Ci prendiamo anche tutto il tempo per ribaltare il Millenium, che tra sabbia, polvere e tremendi momenti canini, aveva bisogno di una bella ripulita!

Il tempo se ne va tra un po’ di surf, finire alcuni libri, un po’ di programmazione e lavatrici.

Incontriamo anche una giovane coppia con figli in giro da qualche mese. Staranno anche loro sulla costa almeno fino a Dicembre. Non c’è molto tempo per raccontarcela, visto che ripulire il Millenium ci porta via la prima giornata, ed i ragazzi si spostano l’indomani mattina. Ci promettiamo di incontrarci verso la Galizia.

Da qui ripartiamo, proseguendo lungo la costa, direzione Ribadasella o Rodiles, a Villaviciosa. Vediamo chi ci ispirerà di più!

 

Cheers